Nel punto d’incontro tra la Val d’Orcia e la Val di Chiana, c’è una Toscana dove il tempo segue un ritmo più lento, scandito da borghi storici e acque termali. È qui che la Cooperativa Filo&Fibra fa il suo ingresso ufficiale nella rete nazionale Slow Tourism. Una sinergia nata per promuovere la tutela dell’ambiente, il rispetto dei luoghi e l’autenticità delle comunità locali.

L’artigianato che rigenera: il modello Filo&Fibra
La cooperativa opera come un motore di innovazione sociale ed economia circolare sul territorio, contrastando lo spopolamento dei piccoli borghi. I loro due progetti simbolo uniscono magistralmente il recupero delle tradizioni e la sostenibilità contemporanea:
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La Lana Sucida: Quello che per gli allevatori locali è un rifiuto o un costo di smaltimento, viene raccolto e rigenerato in manufatti tessili ecologici, durevoli e completamente plastic-free.
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La Cassetta di Cottura: Un’antichissima usanza contadina reinterpretata in chiave moderna per la “cucina lenta”. Questo strumento permette di completare la cottura dei cibi sfruttando l’isolamento termico, abbattendo i consumi quotidiani di energia e acqua.

Cinque borghi e un segreto custodi dal fango millenario
Il territorio della delegazione racchiude una costellazione di piccoli gioielli rurali: il centro termale di San Casciano dei Bagni, la patria dei pici fatti a mano Celle sul Rigo, l’anima agricola di Palazzone, il silenzio medievale di Fighine e la soglia rurale di Ponte a Rigo.
Ma la vera sorpresa oggi arriva dall’archeologia. Gli scavi del Bagno Grande hanno riportato alla luce un antico santuario termale etrusco-romano con oltre 24 statue di bronzo e migliaia di monete. A proteggere questo tesoro inestimabile per oltre 2.000 anni è stato proprio il fango caldo delle sorgenti termali, che ha isolato i reperti preservandoli intatti fino a noi. Una scoperta straordinaria che riscrive la storia del dialogo tra civiltà e ridefinisce il concetto di Slow Living.
Esperienze sul campo e lo sguardo al futuro
Per l’Associazione Slow Tourism, il viaggio non è un consumo veloce, ma un’opportunità di conoscenza profonda. Visitando Filo&Fibra, i viaggiatori possono vivere esperienze reali: entrare nei laboratori tessili, partecipare ai workshop di slow cooking con la Cassetta di Cottura e incontrare i produttori locali.
Il futuro della delegazione punta a creare itinerari integrati tra benessere termale, archeologia ed enogastronomia d’eccellenza, collaborando con enti di ricerca come la SAU di Firenze per trasformare questo territorio in un laboratorio permanente di sostenibilità e ospitalità responsabile.
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